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Posted by on apr 30, 2012 in Formazione | 0 comments

Trading, esperienza e capacità di adattamento

Il trading on line sui mercati elettronici moderni sta mettendo veramente a dura prova anche i traders e gli speculatori più esperti.

 

Futures, forex, azioni, commodities, il discorso non cambia, siamo tutti messi a durissima prova, giorno dopo giorno e, senza che nessuno se ne abbia a male, quello che ci permette di rimanere in gioco (oltre ad una freddezza fuori dal comune ed una capacità di gestire le perdite ed i rischi in genere) è la capacità di adattarsi che ogni trader deve maturare.

Si, ognuno deve maturarla, non si nasce imparati, soprattutto quando si ha a che fare con il mondo della speculazione finanziaria.

Mi rendo conto, sempre con maggiore frequenza, che diversi miei colleghi stanno vivendo momenti di grande confusione, sballottati tra macchinette ed assenza di liquidità, ma allora continuo a chiedermi, se manca la liquidità, è palese che i player che fino a qualche tempo fa trattavano un titolo (piuttosto che uno strumento future…) si sono spostati o si stanno avvicinando a strumenti più “corretti” e meno manipolati.

Oggi i principali intermediari permettono un accesso a 360 gradi, offrendo una vastità di strumenti, più o meno volatili, più o meno liquidi, insomma strumenti per tutti i gusti.

Chi mi segue e mi conosce personalmente sa perfettamente come la penso e, in definitiva, il mio suggerimento è sempre quello di essere in grado di muoversi velocemente da mercato a mercato, da strumento a strumento.

 

Fino a qualche anno fa, parliamo del 2006-2007, il bund era lo strumento future che preferivo, tecnico, liquido, volatile al punto giusto. Vuoi che il bund, prevalentemente partecipato da istituzionali di tutte le dimensioni stava perdendo appeal, vuoi che i flussi si stavano spostando su strumenti differenti, vuoi una serie di considerazioni, ho avuto il coraggio di spostarmi di strumento, di mercato, di orario di negoziazione.

Non è stata cosa facile e, come tutti i processi di cambiamento, ha richiesto un adeguato tempo per adattare il mio modo di fare trading ai nuovi strumenti.

Il fatto, in definitiva, è semplice, se non ci si muove, si rischia seriamente di rimanere affossati, da attori a spettatori di un mercato, di uno strumento, di un titolo che giorno dopo giorno diventa sempre meno divertente e più complesso.

 Il trading è una professione e come tale va gestita !

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