BreakEven e risk management

Come al solito insisto sempre ed a volte in modo ossessivo sul lato rischio, poiché essere in grado di gestirlo significa operare in modo professionale. Tra i vari modi di gestire il rischio della posizione, spostare lo stoploss a  il break even è quello che in assoluto tutela il portafoglio da movimenti contrari.

Alcune considerazioni di fondo: spostare lo stoploss a breakeven significa ridurre (o eliminare) la perdita iniziale (stimata in ingresso della posizione) spostando l’ordine di stoploss al prezzo medio di carico. Sostanzialmente l’ordine viene sempre gestito come “StopMarket” o “StopLimit”, questo significa che una volta raggiunto il prezzo di attivazione dell’ordine, la posizione viene chiusa con un ordine market o limit.

Esistono diversi modi di gestire dinamicamente il break even, personalmente differenzio la tecnica se si tratta di posizioni sui titoli o di trading stretto sui futures, nel dettaglio sui titoli gestisco il breakeven solo quando il mercato ha raggiunto il valore implicito del rischio, nella fattispecie, se il mio rischio economico è 200€, al raggiungimento di 200€ di profitto sposto l’ordine a pareggio e lascio correre il mercato.

Il vantaggio risiede nella possibilità di potersi concentrare su altri setup, pur essendo tutelato se il mercato viene contro alla posizione. In modo più “popolare” si crea quello che viene chiamato “Risk Free Trade”, cioè una posizione tecnicamente senza rischio. L’immagine di seguito mette in evidenza una posizione long su Fiat, tralasciando le tecnica di ingresso, che non è il fulcro del discorso, è ben chiaro il ragionamento che è stato fatto per gestire il rischio.

FIAT BUY e position management

E’ vero che il mercato ci ha assistito bene, portandoci ad operare in un momento particolarmente impulsivo, ma è altrettanto vero che gestendo in modo corretto il rischio, la posizione si è trasformata in un risk free trade in una seduta, con ovvio impatto psicologico positivo. La chiave di lettura va fatta cercando di “tarare” il proprio punto di azione, personalmente al raggiungimento del valore economico del rischio, ma ogni tecnica richiede i propri principi.

Quanto all’ intraday trading, specialmente sui futures, è buona norma gestire la posizione, trovando il corretto equilibrio tra livelli di azione e swing di mercato. In questo contesto il price action ci viene in aiuto evidenziando chiaramente dove posizionare lo stoploss, anche se il punto cruciale è “quando” spostare lo stoploss a break even.

La scelta è puramente discrezionale, anche se la tecnica applicata sui titoli spesso non permette una analoga applicazione sui derivati, essenzialmente a causa del metodo usato per identificare i livelli di ingresso e di stoploss. Solitamente cerco di identificare dei livelli di stop molto stretto, talvolta pochi ticks, se utilizzassi la stessa tecnica, porterei la posizione a pareggio troppo presto, ottenendo una reale incidenza delle operazioni a break even.

Nel contesto il BE va applicato secondo la propria propensione alla gestione del trade, per esempio quando il prezzo crea uno swing (ben definito) oppure quando si raggiunge un profitto obiettivo non realizzato.

Nella gestione NinjaTrader è veramente impareggiabile consentendo la definizione di strategie “bracket”, cioè di gestione contemporanea dello stoploss e del profit target.

L’utilizzo delle ATM (acronimo di Advanced Trade Management) è semplice ed intuitivo, necessita solo di qualche verifica “sul campo” prima di essere utilizzato live. In ogni modo, per creare una semplice strategia di BE, è sufficiente definire il target (in ticks), lo stoploss (in ticks) e, dal menù “stop strategy”, selezionare custom. Nell’ “Auto Break Even (Ticks)” è sufficiente inserire il valore al quale l’ordine verrà portato a pareggio e, eventualmente, aggiungere un ticks (o più).

Consiglio: è meglio creare le strategie ATM direttamente dall’orderbook, editandone le caratteristiche e successivamente cliccando con il tasto destro, selezionare “Manage ATM Strategy Template, quindi salvare la strategia. Al fine di testarla rapidamente è buona cosa utilizzare il simulated datafeed, tramite il quale è possibile direzionare l’andamento del prezzo visualizzando così il modo in cui la strategia si muove sul mercato.

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